SCUOLA ELEMENTARE DELL’ALTOPIANO: SI VA VERSO LA COLONIA DI MAGGIO?

Un po’ la necessità di mettere tutti d’accordo, un po’ la fretta di agire, un po’ ancora le ristrettezze economiche e dunque l’esigenza di spendere poco o almeno con oculatezza:  mettete insieme tutto ciò e capirete con facilità come la vicenda delle scuole elementari dell’Altopiano valsassinese sia complicata e assomigli davvero sempre più ad una matassa difficile da sbrogliare. Ecco perché, provando a fare un pronostico, risulta realistico immaginare che le quattro amministrazioni coinvolte in questa storia si stiano indirizzando verso una delle soluzioni prospettate e discusse – con tanto di "top secret", a volte un po’ ridicolo.

E allora eccolo, il nostro pronostico: si finirà per spostare il tutto a Maggio di Cremeno, nei locali della Cassa Edile che vengono utilizzati per la colonia estiva, normalmente nei mesi di luglio e agosto e dunque compatibili con la presenza di un plesso scolastico nel restante periodo dell’anno. A dire il vero, gira voce che i Comuni di Cassina, Moggio, Cremeno e Barzio si stiano muovendo (anche) in questo senso. Non ci è dato sapere se da parte della Cassa Edile vi sia già una risposta, e nemmeno se formalmente i 4 enti locali abbiano avanzato una richiesta – di acquisto ma molto più probabilmente di affitto – per la sede di Maggio. Però è chiaro che tra tutte le ipotesi sul tavolo, discusse fino allo sfinimento istituzionale, questa della colonia sembra la più praticabile. Per costi, rapidità di intervento, dimensioni. Non piacerà più di tanto a chi la scuola ce l’aveva in casa (Cassina) e a chi comunque era vicino (Moggio), ma la necessità di allargamento della sede attuale è impellente e come visto in passato non vi è una grande convergenza di vedute su una delle tante soluzioni immaginate. Se non, forse, proprio su questa.

Dunque ecco che VN, dovendo proprio scomodarsi a scommettere un euro lo farebbe a favore della colonia di Maggio. Un’ipotesi sulla quale hanno già lavorato alcuni dei protagonisti e che, malgrado la complessità dei fattori da considerare, rimane come detto la più facile da concretizzzare (o, se volete, la meno difficile – dato che in tale questione di semplice non c’è proprio nulla). Su tutto, domina un nodo assolutamente centrale: l’eventuale ok da parte dell’ente proprietario della grande struttura di Cremeno. Ma una volta chiarito questo aspetto, si tratterebbe solo di velocizzare scelte, accordi, bandi ed interventi per rendere la sede accessibile agli alunni al più presto. Settembre è forse una chimera, gennaio già un po’ meno. Ne riparleremo comunque, statene certi.

 

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