180-200mila euro all’anno: a tanto ammonterebbe la richiesta formulata dalla proprietà della struttura situata nel territorio comunale di Cremeno, in via Mulini.La Cassa Edile di Mutualità e Assistenza di Milano, Lodi, Monza e Brianza avrebbe dunque richiesto un canone annuo "importante" per affittare tre piani della sua colonia ai Comuni di Barzio, Moggio, Cassina Valsassina e Cremeno. Oltretutto una locazione piuttosto lunga, di qualche decennio, per un costo toale dunque di svariati milioni di euro. Di contro, i proprietari si sarebbero impegnati ad adeguare l’edificio all’uso scolastico (e anche qui le spese, stavolta a carico della Cassa, sarebbero ingenti).
Non è dato sapere sapere quale decisione abbiano preso i quattro paesi in merito alla proposta avanzata dalla Cassa Edile. Di certo a breve verrà stilata una risposta, in base all’esito della riunione avvenuta ieri in Altopiano.
In caso di gentile rifiuto da parte dei Comuni, la vicenda tornerebbe ad arenarsi, ma con meno tempo a disposizione. Le previsioni indicano nel settembre del 2013 il punto di non ritorno: allora con ogni probabilità la scuola ora utilizzata a Cassina non potrebbe più bastare e le alternative rimarrebbero poche e di difficile praticabilità: ampliamento dello stabile – ipotesi avversata da Barzio -, acquisto o affitto di un’altra struttura (anche qui soluzione ardua viste le poche disponibilità finanziarie degli enti locali), numero chiuso…
Intanto, sono molti i bambini che già frequentano altre scuole elementari (Ballabio soprattutto). Nella stagione appena inaugurata, la mensa di quest’ultimo plesso ha segnato un piccolo record di iscrizioni di alunni provenienti da altri paesi. E al momento, l’ "esodo" verso Ballabio o altrove appare uno scenario tutt’altro che fantasioso, tra un anno o giù di lì.
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