ULTIM’ORA/L’assessore Fabio Dadati ha lasciato il PDL. La notizia anticipata in questi minuti da Valsassinanews è giunta stamattina ed è clamorosa; rilevanti gli effetti per il nostro territorio, visto il tipo di delega che Dadati aveva nell’amministrazione provinciale lecchese, ovvero quella al Turismo. In realtà, Dadati (che si occupava anche di Lavoro, Agricoltura, Università ed Attività economiche, ha rimesso le deleghe e il presidente della Provincia non avrebbe ancora deciso se ci sarà un sostituto o come si arriverà al 30 giugno del 203 – quando cioè dovrebbe arrivare il Commissario per la transizione alla "nuova" e ancora misteriosa amministrazione provinciale.
Ma che farà l’attivissimo Dadati? Ben lontano dall’abbandonare la politica, porterà avanti il progetto del famoso "Forum della meritocrazia" dal quale è uscito "Rinascimento italiano" di Arturo Artom, di cui lo stesso Dadati è coordinatore nazionale. "Un movimento affine nell’origine al 5 Stelle di Grillo" dichiara a VN l’ex assessore provinciale "interessato alle elezioni politiche e che a breve vivrà la sua prima assemblea". Tra i fondatori di R.I. anche un valsassinese, quell’Egidio Magni molto vicino allo stesso Dadati e capo della locale Confcommercio valligiana.
"Abbiamo l’obiettivo – ha spiegato Dadati ad Affari Italiani – di individuare tra i curricula che raccoglieremo 8000 "Ambasciatori del Rinascimento", uno per ogni comune Italia: positivo ed entusiasta, profondo conoscitore della propria comunità, deve essere creativo e determinato, con esperienza professionale e sociale. Tra questi verranno poi scelti i candidati per le liste delle politiche del 2013".
Il primo commento raccolto in Valsassina giunge dal presidente della Comunità Montana, Alberto Denti: "Non ci sono riflessi diretti di questo cambiamento sulla nostra attività, in questo momento non abbiamo in corso bandi o progetti insieme alla Provincia di Lecco. In ogni caso l’istituzione-Provincia come noto sta andando a scadenza dell’attività; per quanto riguarda Fabio Dadati non conosco nel dettaglio le motivazionid ella sua scelta ma gli auguro le migliori fortune per la sua attività futura".
Ecco la comunicazione ufficiale di Fabio Dadati, inviata in tarda mattinata alle redazioni dei giornali:
Oggi debutta ufficialmente Rinascimento Italiano, un nuovo movimento politico che
nasce dall’esperienza del Forum della Meritocrazia e che ho contribuito a creare
insieme ad Arturo Artom, ideatore e presidente dell’associazione a cui è riconosciuto il
merito di aver portato in Italia un valore oggi riconosciuto da tutti, anche se ancora
poco applicato, il Merito, appunto.
Tale iniziativa che mi vede coinvolto in prima persona ha richiesto una scelta rispetto
all’esperienza nel Popolo della Libertà. Di conseguenza ho consegnato le mie
dimissioni dal Popolo della Libertà al segretario provinciale, Mauro Piazza che desidero
ringraziare per il lavoro che abbiamo fatto insieme in questi anni di attività politica e
amministrativa.
Inoltre, ho rimesso le deleghe da Assessore al Presidente della Provincia di Lecco,
Daniele Nava, ed in considerazione della fase di cambiamento delle amministrazioni
provinciali, sia riguardo agli accorpamenti che al commissariamento indicato per
giugno 2013, rimanendo a disposizione sue scelte, pronto a lasciare immediatamente
l’incarico o a continuare per un periodo di transizione che lui ritenesse utile, ciò detto lo
ringrazio per la fiducia, il sostegno e l’autonomia che mi ha accordato fino ad oggi in
seno all’Amministrazione provinciale nell’ambito delle difficili deleghe affidatemi. E’
stato per me un onore servire la Provincia di Lecco in questi tre anni e mezzo.
Realizzare Rinascimento Italiano e lasciare il PDL è stata una scelta che maturavo da
tempo, è legata a motivi di carattere generale e non locale, sostanzialmente quattro:
1. Non credo più nei partiti esistenti e nella politica di oggi lontana dalla gente,
dalle cose concrete, ormai solo autoreferenziale. Sarebbe stato diverso se il
PDL nei mesi scorsi avesse indicato la strada del rinnovamento lasciando
spazio agli amministratori locali under 50 ed ai giovani del partito che a gran
voce hanno chiesto di “formattarlo”, avrei fatto altre considerazioni se per ogni
territorio, a partire da Lecco con quella di Daniele Nava, fosse stata data
l’indicazione di nuove candidature meritocratiche per le elezioni politiche. Ma
così non è stato.
2. Il senso di responsabilità, del dovere, che mi chiede di dare il mio piccolo
contributo per cercare di cambiare, per dare un futuro ai giovani e con loro alla
nostra comunità.
3. L’aver vissuto l’esperienza del Forum della Meritocrazia come socio fondatore e
responsabile dell’organizzazione ed aver conosciuto una persona di grandi
qualità come il suo fondatore e presidente, Arturo Artom.
4. L’esperienza del Forum della Meritocrazia che mi ha fatto comprendere
come fosse un preciso dovere creare il luogo e lo strumento per
rendere disponibile all’Italia l’incredibile ed eccezionale risorsa inespressa delle
migliaia di persone, di giovani e meno giovani che hanno voluto testimoniare la
propria esperienza e la propria voglia di fare, che si sono iscritte la Forum ed
hanno partecipato all’iniziativa, considerata la più importante novità sociale e
culturale del 2012.
Proprio Artom mi ha chiesto di lavorare con lui insieme a tantissime altre persone, tutte
al di fuori della politica, invitandomi a mettere a disposizione la mia esperienza per la
realizzazione del progetto di Rinascimento Italiano, un nuovo movimento che intende
l’opportunità di fare politica per cambiare ai milioni di italiani che hanno talento e
credono nel futuro.
Il Forum ha unito associazioni di ambienti diversissimi e persone di estrazione
ideologica, sociale e professionale assai eterogenea ma unite dal comune desiderio
di un’Italia finalmente meritocratica e quindi sana. Gente che non si rassegna alla crisi,
uomini e donne che rispettano le regole, che hanno talento e sono determinati a dare il
proprio contributo ma che allo stesso tempo non si sentono rappresentati dai partiti o
dai movimenti politici che li hanno delusi o non li hanno mai convinti. Persone fino ad
ora escluse dalla partecipazione alla vita pubblica, a cui al massimo è stata concessa
l’esperienza nei piccoli Comuni, nelle associazioni di volontariato, nei gruppi civici, mai
coinvolti nelle decisioni. Persone trattate da sudditi e non da cittadini.
Il punto centrale è come dare spazio e far partecipare alla vita politica i milioni di talenti
italiani? Come riuscire a sposare i bisogni delle persone, delle famiglie, delle aziende,
delle comunità, con le soluzioni da mettere in atto?
Io sono convinto che il progetto di Rinascimento Italiano possa riuscire a offrire questa
possibilità, i partiti esistenti no.
Ci sono temi importanti da affrontare e risolvere, bisogna essere credibili per storia
personale e curriculum.
Partiamo dal Merito che è il grande equivoco italiano: per decenni è stato messo
all’indice dall’ideologia massimalista come negazione dell’uguaglianza, per, poi, prima
timidamente, quindi, a comprendere come sia invece lo strumento che permette alle
persone di conquistare un futuro migliore in una società giusta. Il Merito, principio che
nelle corti della politica della Seconda Repubblica è stato bandito.
Da oggi per me comincia una nuova esperienza che cercherò di onorare come ho
sempre fatto in ogni attività che ho svolto nella mia vita.
Un saluto cordiale
Fabio Dadati
Artom lancia "Rinascimento Italiano". Aliquota unica e capital gain al 25%
“Proponiamo un forte abbattimento del peso fiscale sui redditi da lavoro e ulteriore aumento di quello sulle rendite finanziare. Aliquota Irpef unica e capital gain al 25% (con redditi bassi esenti per il primo caso) sostenuto da una “patrimoniale di scopo” che permetta di superare il periodo di transizione tra sistema attuale e nuov
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