EPATITE A PRIMALUNA, NESSUNA CONSEGUENZA DOPO IL PRIMO CASO

Il caso, reso pubblico dal nostro giornale, aveva suscitato scalpore già prima. Dopo il contagio di una bambina, reduce da un viaggio all’estero, alunni, maestre e personale non docente della scuola primaria (un centinaio di persone in tutto) erano stati sottoposti a vaccinazione contro l’epatite. Prima ancora, la bimba era stata ricoverata in ospedale, a Lecco. Naturale la preoccupazione da parte dei genitori, diversi dei quali a loro volta hanno seguito la profilassi del caso.

Ora, a distanza di una settimana circa, l’allarme pare essere rientrato: la bambina che risultava avere contratto la malattia è tornata in aula e sembra proprio che le conseguenze per i frequentatori dell’elementare e del vicino asilo si siano rivelate lievi se non nulle.

Moltissime comunque le e-mail e le telefonate sul tema ricevute in questi giorni dalla nostra redazione. "I bambini li abbiamo vaccinati e grandi effetti collaterali non li hanno avuti…" scrive ad esempio una madre. "Speriamo sia chiuso anche questo capitolo" è un altro commento mentre c’è chi osserva: "Con il vs articolo (scopiazzato anche da altri giornali) avete messo chiarezza a questa vicenda che era stata tenuta troppo in sordina". "La cosa che mi ha dato piu’ fastidio e’ la mancanza di informazione e la voglia di mettere tutto a tacere" aveva già lamentato in precedenza una delle mamme interessate.

Ma ora, salvo smentite clamorose, il caso è chiuso. Per la gioia di tutti, a partire dai tanti che nei momenti più "caldi" della vicenda avevano protestato per ragioni diverse.