PREMANA – Fece scalpore, a suo tempo, il mancato conseguimento del quorum nella consultazione referendaria sulla possibile privatizzazione dell’acqua pubblica; più recentemente, record negativo di affluenza nella votazione sulle trivellazioni. Stavolta Premana si segnala per un esito in controtendenza rispetto a tutti i risultati (nazionale, lombardo, provincial): se infatti in Italia quasi sei elettori su dieci hanno respinto nelle urne la proposta di riforma costituzionale Renzi-Boschi, nel paese delle lame i sì hanno prevalso seppur di stretta misura.
E così, in presenza di una adesione massiccia (75% circa l’affluenza ai seggi), ecco che a Premana il No ha ottenuto appena il 46,8% – e dunque si registra proprio in questa località uno dei pochi “sorpassi” del sì.
Una piccola soddisfazione “personale” per il sindaco Nicola Fazzini, impegnatissimo a favore della riforma del governo. Ma appena incassato questo risultato, il borgomastro deve subito tornare alla stretta attualità politica locale, a una settimana dal delicatissimo consiglio comunale che dovrà pronunciarsi sulla scottante vicenda della centrale idroelettrica in Val Fraina.
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