RIMINI – “L’Adunata degli Alpini non è una mera festa in cui dei “vecchi” commilitoni si ritrovano per rivivere l’antica memoria del servizio di leva. Il clima che si respira è qualcosa di speciale”.
Descrivono così l’evento di massa delle penne nere in Romagna i Coscritti di Premana, che hanno partecipato in una ventina tra veci e bocia al raduno annuale, quest’anno ospitato dalla cittadina balneare di Rimini e giunto questa volta alla 93esima edizione.
“Quest’anno c’era anche l’aria del mare ad accompagnare ed accarezzare incessantemente, migliaia di penne nere – continuano i Coscritti – Il canto, il suono degli strumenti, l’allegria che generano, sono caratteristica molto forte negli Alpini. Noi Coscritti siamo nati quando è andata in mostra la prima edizione di Premana Rivive L’antico , e rappresentiamo coloro che, prima di prestare il servizio militare, festeggiavano una settimana di “libertà” prima delle regole della leva obbligatoria. Tra noi è forte l’amore per il canto spontaneo, per la festa e l’allegria ed alcuni di noi più “veci”, sono anche Alpini”.
“Partecipare all’Adunata – concludono i cantori premanesi – non è un mettersi in mostra, anche se poi si viene ripresi dai telegiornali o fatti sentire alla radio; il nostro è un partecipare per vivere e creare quel clima meraviglioso che solo l’adunata degli Alpini riesce a dare”.