Ci sono vissuti per cui non esistono parole.
Momenti in cui ci si siede accanto alla persona che ci ha dato la vita e si spera, con tutta l’anima, che in uno sguardo, in un battito di ciglia, in un piccolo movimento della mano, ci sia ancora un segno di riconoscimento.
Ma a volte quello sguardo è vuoto, lontano, perso in un tempo che non ci appartiene più.
“Ti ripeterò il mio nome mille volte perché tanto te lo scorderai”, dice Cristicchi nella canzone cantata a Sanremo.
Chi di voi si è sentito dire “E tu chi sei?” da chi un tempo ci chiamava figlio o figlia, sa cosa significa sentire il cuore fermarsi per un istante.
È una ferita che non si vede, ma che brucia dentro.
È il senso di smarrimento, il dubbio atroce: “E se davvero non mi riconoscesse più?”
Venire qui ogni giorno richiede un “coraggio” che pochi comprendono.
Richiede la forza di stare accanto a qualcuno che forse non sa più chi siamo, ma che continua ad aver bisogno di noi.
È la prova più dura, perché ci costringe a dare senza ricevere quello che vorremmo: uno sguardo familiare, una parola, un ricordo condiviso.
“Ci sono cose che non puoi cancellare,
Ci sono abbracci che non devi sprecare.”
Ma se anche non ci fosse più un nome sulle labbra, se anche il passato si fosse sbriciolato nella nebbia del tempo, sappiate questo: l’amore che avete dato e che continuate a dare, non è mai perso.
Rimane nelle carezze che offrite, nella pazienza con cui stringete una mano tremante, nel tono della voce che, chissà, forse in un angolo remoto dell’anima, riesce ancora ad arrivare.
Forse non vi riconoscono più con la mente, ma l’amore non ha bisogno della memoria per esistere.
Esiste perché è stato vissuto, condiviso, respirato per una vita intera.
“Quando sarai piccola ti stringerò talmente forte
che non avrai paura nemmeno della morte.”
E allora stringeteli, stringiamoli forte.
Anche se non ricordano più chi siamo.
Anche se i loro occhi si posano su di noi senza sapere.
Perché noi sappiamo chi sono stati per noi.
E questo nessuno potrà mai portarcelo via.
Buon San Valentino a tutti voi!
Con profonda vicinanza,
Direttrice di struttura
Rsa Casa Sant’Antonio
Barzio
–