QUEI 5 BAMBINI DI PARLASCO LASCIATI A TERRA DAL BUS E TORNATI A CASA A PIEDI



Monica è la madre di uno dei cinque ragazzini di Parlasco che frequentano la scuola media in quel di Introbio. "I nostri bambini tutte le mattine prendono l’autobus di linea che da Parlasco li accompagna fino Taceno, dove poi prendono la coincidenza per Introbio" racconta a VN. "Stamattina però qualcosa dev’essere andato storto e i nostri ragazzini si sono fatti una belle scampagnata da Taceno a Parlasco a piedi dalla Bissaga!".

Vi chiederete: perché? Facile la spiegazione: "L’autobus che da Parlasco va a Taceno è arrivato tardi, e quando i bambini sono giunti a Taceno le coincidenze per Introbio erano già partite – quindi loro si sono ritrovati a piedi! Niente di grave, si potrebbe pensare, solo che i nostri figli non avevano il cellulare (vietato a scuola, ndr), l’unico bar di Taceno, il Colibrì, era chiuso quindi non hanno potuto telefonare a nessuno".

Da buoni "montanari", tutti e cinque con il loro zaino in spalla e senza ombrello hanno deciso di tornare a casa. "La via più breve è la Bissaga e non avendo scelta se la sono fatta a piedi sotto la pioggia che non è cessata nemmeno per un minuto! Vi lascio immaginare quello che mi è passato per la testa quando alle 8.30 il citofono di casa è suonato e mi sono trovata di fronte mio figlio e un suo amico bagnati come pulcini… Ho chiamato subito la SAL per avere spiegazioni e l’unica risposta che ho avuto è stata che avrebbero chiesto all’autista di turno se cerano stati problemi. Ora, io mi chiedo: una mamma tranquilla che sa di avere un figlio a scuola e invece se lo ritrova in giro a piedi tra i boschi, dove poteva succedere qualsiasi cosa, che deve pensare? Spero che vogliate scrivere due righe sul vostro giornale perché cose come queste non succedano più; ai nostri figli è andata bene e non è successo niente ma come ripeto poteva accadere qualsiasi cosa. Noi genitori li sapevamo a scuola ed eravamo tranquilli!".

In giornata è stata ricontattata la SAL e anche un conducente incrociato in zona ha dato la sua versione, scusandosi per l’accaduto. Secondo l’azienda, stamattina un autista si sarebbe sentito male e il cambio del turno ha portato in Valsassina un collega che non conosceva la tratta. La discesa da Parlasco sarebbe stata molto lenta – ecco il motivo del ritardo e della coincidenza persa.

Resta la giusta lamentela di Monica per un episodio davvero spiacevole e fortunatamente concluso senza danni ulteriori per bambini e famiglie.
 

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