Il lettore che ce la invia si dimostra preoccupato non tanto per le vicende di tipo "campanilistico" quanto per i risvolti sul fronte delle condizioni sui prestiti ed altro, dopo l’imminente fusione delle due Banche di Credito Cooperativo valsassinesi.
Ecco il testo integrale della e-mail:
Gent. redazione di Valsassina News,
scrivo per segnalarVi una diversa visione in merito all’imminente fusione delle BCC Valsassina e Cremeno dato che qualcuno ne parla solo in modo positivo e altri si soffermano su banali (a mio avviso) interrogativi di carattere campanilista.
Innanzitutto mi chiedo dove sia nato questo idillio improvviso dopo che per anni Vi era stata una (giusta) agguerrita concorrenza a discapito magari di qualche migliaia di euro in più di utile. Ora sembra che la fusione sia una cosa assolutamente necessaria al territorio e positiva soprattutto per i clienti.
Ritengo invece sia una favola dire: "le Banche si fonderanno e i clienti avranno benefici". QUESTO VUOL DIRE PRENDERE IN GIRO LA GENTE. Per i clienti non cambierà assolutamente nulla se non chè verrà a mancare la concorrenza tra le due maggiori Banche della Valle.
Questa concorrenza ha permesso alle famiglie e alle piccole aziende, "cioè il cliente target delle BCC", di beneficiare di migliori condizioni nell’ottenimento di prestiti e non.
Ripeto: Verrà letteralmente a mancare la condizione di concorrenza.
Per l’interesse del territorio ritengo sia più opportuno che famiglie e piccole imprese possano accedere a migliori condizioni bancarie piuttosto che il raggiungimento di grossi utili da parte di una Banca.
La nuova banca garantirà nell’immediato le medesime condizioni contrattuali alla clientela, ne sono certo, (questo sarà il biglietto da visita) ma il problema nascerà nel lungo periodo e sicuramente con le nuove contrattazioni, quando ormai più nessuno si ricorderà che prima c’era una situazione concorrenziale…..
E chi ci perderà da questa fusione? …sempre i soliti, la parte più debole dell’economia: famiglie e piccole imprese!
E’ Bene sapere che le due Banche sono dal punto di vista patrimoniale già solide (vedi Bilanci). Non necessitano di fusione in tal senso.
Neppure dal punto di vista economico hanno avuto grossi problemi negli ultimi anni (vedi Bilanci) se non situazioni "fisiologiche" dovute ad una crisi mondiale come quella che stiam vivendo.Situazioni del tutto sostenibili anche singolarmente. I costi non verranno certo abbattuti (non ci saranno tagli del personale) e non ci sarà neppure più produttività.
I soci delle Banche sono per la gran parte le famiglie o imprese che ottengono poi dalle stesse prestiti e finanziamenti. Degli utili realizzati dalla Banca a fine anno non se ne fanno niente di niente. Con condizioni bancarie favorevoli invece, acquistano più facilmente casa (le famiglie) o esercitano la loro attività in modo più concorrenziale mantenendo stabile il livello occupazionale (che di questi tempi non è poca cosa).
Molti obbietteranno che la concorrenza ci sarà con altre Banche ma posso subito smentire: solo e soltanto le BCC godono di "privilegi" particolari e solo chi ha una conoscenza radicata e personale del territorio può garantire le condizioni vantaggiose delle BCC. Presto vi sarà una sorta di monopolio da questo punto di vista.
Per alcuni aspetti la situazione è "pericolosa", altro che positiva.
Vi scrivo queste osservazioni perchè vedo che siete sempre attenti a suggerimenti e nuovi spunti dei lettori.
Questa mia lettera è una segnalazione e uno spunto per voi. Chiedo non venga pubblicata o venga pubblicata in forma anonima. Spero solo serva a mettere una "pulce nell’orecchio" per dire insomma che non è tutt’oro quel che luccica.
Con stima,
UN LETTORE
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Scritto da: VN – 29/09/2012
Quando nel lontano dicembre del 2011 il nostro giornale scrisse che le due grandi banche di Credito Cooperativo (Cremeno e Valsassina) si sarebbero fuse, ci fu chi sorrise. Molti ci dissero che era una bufala, altri scossero la testa. Invece l’anticipazione (e che anticipazione…) era esatta, fino in fondo. Il 18 e 19 ottobre le due assemblee dei soci.
Scritto da: Redazione Alta Valle – 12/10/2012
Il gruppo di Pietro Caverio esprime in un comunicato stampa la propria apprensione per il progetto che porterà alla nascita di una unica maxi banca di credito cooperativo in Valsassina.
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