E’ stata un’annata storta, senz’ombra di dubbio. Nonostante tutti gli sforzi, quando la "materia prima" – in questo caso la neve – viene a mancare così clamorosamente, la si deve prendere con filosofia. Come fa il direttore dell’ITB Danilo Scaioli che fa un pre-bilancio dopo la conclusione della stagione ufficiale, ieri domenica 25 marzo. "E’ presto per parlare di dati numerici ed economici, ma chiaramente si tratta di un bilancio ‘povero’, come povero è stato l’innevamento naturale in un inverno anomalo e penalizzante. Per fortuna c’è stata l’artificiale a garantirci in qualche modo, d’altra parte quando nell’arco di un’intero inverno cadono 50-60 centimteri di neve non ci si può certo dire soddisfatti".
Nei prossimi giorni dunque verrà stilato il bilancio vero e proprio, con una speranza: che quella 2012/13 si riveli un’annata migliore di quest’ultima, davvero negativa – anche se ci sono state alcune novità interessanti e nonostante tutto i numeri non siano stati del tutto drammatici.
"Ci sostiene il fatto – conclude Scaioli – che gli appassionati veri, lo zoccolo duro degli sciatori e dei praticanti lo snowboard, non sono mancati mai. I super fan della neve hanno continuato a venire sulle piste, accanto ai vari sci club (ieri le ultime gare sociali a Bobbio, ndr) e poi come avete scritto qualche settimana fa si sono registrate le prime comitive di sciatori orientali – un fatto positivo in una stagione per il resto piuttosto dura".