Settimana prossima si ricomincia col lavoro, anche se, guardando il telegiornale la sera, con l’andamento di borse e mercati, manovre e cuori che grondano sangue, non sono molto tranquillo per quanto riguarda il posto. In fabbrica, da qualche anno ormai, c’è crisi, le vendite sono calate, almeno quello ci dicono, gli straordinari non ci sono più, l’aria che tira non è buona. Abbiamo fatto parecchi mesi di cassa integrazione, per fortuna a rotazione in maniera di non far pesare troppo sui nostri stipendi le entrate minori, ma negli ultimi mesi, sembrerebbe che la situazione migliora, pian piano ma migliora.

Insieme alle bollette dell’acqua, gas, telefono e luce, oltre ai bollettini postali vari che ho dovuto andare in posta a pagare, ho trovato una serie di depliant pubblicitari, con offerte di tutti i tipi e promozioni di articoli scolastici.
E già… tra meno di un mese inizia la scuola, dunque bisogna muoversi in fretta, mia figlia ha tredici anni e frequenta la media, quello più grande, è già in seconda superiore.
La prima cosa da fare è procurarsi i libri, dalla fine di luglio l’elenco dei testi scolastici è appoggiato sulla mensola del telefono in sala, mille volte siamo passati vicino, guardato le prime righe e lasciato perdere, "facciamo al ritorno delle vacanze al mare" abbiamo sempre detto, ebbene, siamo già di ritorno dal mare.
Occhiali cinesi sopra il naso, calcolatrice, anche essa cinese, accesa, evidenziatore giallo (anche esso cinese ?), ci siamo accomodati con mia moglie al tavolo per studiare la situazione.
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Ci siamo precipitati al computer, cercando tra i libri usati in un negozio di Monza e siamo riusciti in qualche maniera a far calare la cifra, di qualche euro è scesa, ma bisognerà andare fino in Brianza a ritirarli, nel traffico e consumando benzina….va bene, i figli devono studiare, non possiamo fare altrimenti.

Nel pomeriggio siamo partiti per la Brianza, abbiamo fatto delle code incredibili per i lavori stradali, fermandoci parecchie volte sotto il sole cocente, ma c’è l’abbiamo fatta, portando a casa due scatoloni di libri tra nuovi e usati, per la modica somma di 460 euro, si 460 euro, se guardo la busta paga di luglio, un quarto di quello che ho guadagnato se ne va in libri, ma i ragazzi devono studiare.
Tornando a casa, ci siamo fermati al supermercato per comprare alcuni articoli scolastici, matite, gomme, colla, puntine, quaderni, biro, compasso, riga, squadra, il tutto moltiplicato per due. Addirittura due zaini nuovi perché quelli che hanno i ragazzi sono ormai alla frutta, anche qui, al momento di pagare abbiamo sudato freddo, 180 euro in totale.

Studiare costa, nessuno ti viene incontro, anzi, libri, quaderni, abbonamenti, internet, fotocopie, gite, merende, tasse scolastiche….forse era meglio rimanere al mare…